E dal cilindrò spuntò l’obbligo di laurea per gli amministratori di condominio…
- Un settore condominiale che, dopo l’emergenza Covid e la querelle superbonus, ristagnava, ormai, apatico, nella generale indifferenza.
- Interventi esponenzialmente autoreferenziali dei soliti noti del settore, ridotti a spolpare l’osso di qualche sentenza o norma tecnica, citandosi e plaudendosi a vicenda per preservare il proprio posto al sole.
- Convegni progressivamente disertati da amministratori che, a buon diritto, di sentire parlare per la miliardesima volta delle loro responsabilità, proprio non ne potevano più.
- Associazioni di categoria sempre più in difficoltà a giustificare la propria esistenza aldilà del business che veicolano.

