È allarme bollette in condominio. Di positivo c’è che la stagione termica sta per concludersi. A preoccupare, invece, sono le prospettive, con una crisi internazionale che appare lontana da una definizione, e le relative ripercussioni sul versante dei costi dell’energia, tangibili già adesso.
Ma qual è l’attuale situazione? Quali sono gli scenari in condominio? E quali mosse potrebbe compiere l’amministratore oggi, per evitare che domani il condominio si trovi nuovamente in crisi di liquidità, come già accaduto nei primi mesi della guerra in Ucraina?
Lo abbiamo chiesto a Ferdinando Gagliozzi, ingegnere esperto in analisi dei mercati energetici e amministratore unico di Nova.
La crisi internazionale e i prezzi dell’energia
Come ricostruisce Gagliozzi, “i futures sul gas naturale europeo hanno registrato un forte rialzo, superando lunedì il 20% e raggiungendo circa 64 €/MWh, il livello più elevato degli ultimi tre anni. L’aumento arriva dopo il balzo del 67% della settimana precedente, alimentato dalle crescenti preoccupazioni legate alla disponibilità di offerta.
La tensione sui prezzi è stata innescata dalle interruzioni nello Stretto di Hormuz, nel contesto del conflitto in Medio Oriente ormai entrato nella sua seconda settimana senza segnali concreti di de-escalation. L’impianto di LNG di Ras Laffan in Qatar — il più grande al mondo — dopo gli attacchi subiti ha cessato le spedizioni. Il ministro dell’Energia del Paese ha avvertito che il ripristino completo delle operazioni potrebbe richiedere settimane o mesi.
Il 5 marzo scorso Edison ha comunicato di aver ricevuto da QatarEnergy la notifica della cancellazione per forza maggiore di alcuni carichi di LNG destinati all’Italia.
Secondo Morgan Stanley, lo stop di un esportatore così rilevante di gas naturale liquefatto potrebbe eliminare gran parte dell’eccesso di offerta globale previsto per quest’anno.
Con le scorte dell’Unione Europea scese sotto il 30%, il continente si trova ad affrontare l’uscita dall’inverno con livelli di riserva particolarmente ridotti”.
Allarme bollette in condominio: che cosa fare?
“Per quanto concerne il comparto condominiale e residenziale – spiega Gagliozzi – fortunatamente l’aumento dei prezzi coincide con l’inizio di temperature più miti, con conseguente riduzione del fabbisogno. L’inverno prossimo è ancora lontano. Tuttavia sarà necessario osservare con estrema attenzione il differenziale di prezzo tra periodo estivo e invernale, che al momento vede le quotazioni invernali inferiori a quelle estive.
In questa situazione, il riempimento degli stoccaggi potrebbe generare tensioni sui prezzi di mercato del gas. Sappiamo che in Italia l’aumento del prezzo del gas trascina anche l’aumento del prezzo dell’energia elettrica“.
I consigli per gli amministratori di condominio
“Al momento, tenuto conto che alle porte c’è la bella stagione e non l’inverno, non cercherei di bloccare il prezzo sottoscrivendo un contratto a prezzo fisso. Nel caso del condominio, l’amministratore potrà spiegare all’assemblea lo stato di fatto e ovviamente rimettere ogni decisione alla stessa, tenendo conto della propensione al rischio e della disponibilità finanziaria del condominio“.
Di certo, aggiungiamo noi, è bene preparare i condòmini a un conguaglio più salato di quanto avrebbero forse previsto. Mentre, essendo ormai marzo, potrebbe non essere utile istituire una o più rate di integrazione, fatto salvo che il preventivo della prossima stagione termica dovrà inevitabilmente tararsi sulla situazione che andrà a delinearsi…
Gli amministratori che volessero esporre situazioni particolari o chiedere consigli specifici per i condomini amministrati possono contattare l’ingegner Gagliozzi al seguente riferimento: ferdinando.gagliozzi@novalucegas.it
